Sep 21, 2019 Last Updated 12:20 PM, Sep 15, 2019

Dopo la chirurgia della cataratta la maggiore soddisfazione del paziente, la migliore qualità della visione e la minor dipendenza dagli occhiali, derivano, anche, dalla scelta del cristallino artificiale o lente intraoculare o IOL. I modelli di cristallini artificiali oggi disponibili sono capaci di soddisfare le esigenze di un numero sempre maggiore di pazienti.

  • Per la correzione dell'astigmatismo si può ricorrere all'impianto di lenti intraoculari asferiche e di lenti intraoculari toriche. 
  • Per la correzione della presbiopia si possono impiantare lenti multifocali, bifocali, trifocali, o a profondità di fuoco continua, associate o no alla toricità per correggere contemporaneamente presbiopia e astgmatismo. Oppure si possono usare le lenti pseudoaccomodative.
  • Un'importante innovazione è rappresentata dalle lenti reverso che, correggendo la presbiopia e garantendola reversibilità in caso di insoddifazione del paziente, sono diventate di uso sempre più frequente.
La scelta della lente da impiantare deve essere accurata. Se il paziente portava gli occhiali per miopia, ipermetropia o astigmatismo dopo l’intervento può vedere corretto il suo difetto preesistente e nello stesso tempo può correggere la presbiopia per eliminare gli occhiali a tutte le distanze.
 
Lenti intraoculari tradizionali
  • Correggono la cataratta e l’eventuale miopia o ipermetropia preesistenti all’intervento,
  • Consentono, dopo l’intervento di cataratta, di vedere bene senza occhiali, o da lontano o da vicino,
  • Dopo l’intervento saranno, comunque, necessari occhiali o per lontano o per vicino secondo quanto è stato pianificato e secondo le esigenze del paziente. In particolari condizioni di basso contrasto o di visione notturna la qualità della visione potrebbe non essere ottimale.

Lenti intraoculari ad elevata tecnologia 
Consentono di acquisire una eccellente qualità delle immagini percepite.
 
Lenti intraoculari Monofocali Asferiche
Migliorano la qualità della visione e riducono le imperfezioni ottiche:
  • migliorano la qualità della visione, senza occhiali, o per lontano o per vicino dopo l’intervento di cataratta,
  • migliorano la qualità della visione notturna rispetto alle lenti intraoculari (IOL) tradizionali,
  • migliorano la qualità della visione in condizioni di nebbia rispetto alle lenti intraoculari (IOL) tradizionali,
  • aumentano la sensibilità al contrasto rispetto alle lenti intraoculari (IOL) tradizionali.
Lenti intraoculari Gialle dotate di pigmenti per le radiazioni ultraviolette
Offrono i vantaggi delle lenti asferiche e in più:
  • proteggono la macula dalle lunghezze d’onda della luce dannose,
  • riducono il rischio di insorgenza di degenerazione maculare senile,
  • non modificano la corretta visione dei colori.lente gialla
Lenti intraoculari ad elevata tecnologia personalizzate
Sono le lenti Premium, diverse da paziente a paziente, che correggono i difetti di ogni occhio preesistenti all’intervento.
 
Lenti intraoculari Toriche
Correggono l’astigmatismo preesistente all’intervento di cataratta per eliminare l’occhiale per lontano. Offrono i vantaggi delle lenti asferiche e delle lenti gialle e in più:
  • permettono di correggere contemporaneamente l’astigmatismo e la cataratta,
  • migliorano significativamente la qualità della visione negli occhi astigmatici,
  • consentono l’eliminazione o la riduzione dell’uso dell’occhiale astigmatico,
  • riducono l’incidenza di abbagliamento e di aloni intorno alle sorgenti luminose,
  • raramente può esserci una moderata riduzione della qualità della visione.

lente torica gialla

 Lenti intraoculari Multifocali, Bifocali, Trifocali e a Profondità di Fuoco Continua
Correggono la presbiopia per eliminare l’occhiale per vicino, per lontano e per la media distanza dopo l’intervento di cataratta. Offrono i vantaggi delle lenti asferiche e delle lenti gialle e in più:
  • permettono,  di vedere bene senza occhiali sia da lontano che da vicino,
  • correggono la presbiopia e, nella variante torica, anche l’astigmatismo,
  • offrono un’elevata indipendenza dagli occhiali a tutte le distanze,
  • consentono di eliminare, completamente o quasi, gli occhiali per vivere  una vita senza occhiali,
  • per la lettura prolungata e per i caratteri più piccoli potrebbe essere comunque necessario l’uso di occhiali,
  • in alcune particolari condizioni di luce si possono percepire abbagliamento, aloni intorno alle sorgenti luminose e una moderata riduzione. della qualità della visione.

iol trifocale gialla

Lenti Intraoculari Reverso
Correggono la presbiopia ma, in caso di insoddisfazione del paziente, sono facilmente rimovibili senza penalizzare la visione per lontano.
  • correggono la presbiopia in associazione ad una IOL monofocale o monofocale torica,
  • correggono la presbiopia contemporaneamente o anche  a distanza di anni da un intervento di cataratta,
  • correggono la presbiopia nei pazienti che hanno eseguito chirurgia refrattiva e in tutti gli altri casi in cui  il calcolo biometrico è incerto, e  l’esito refrattivo potrebbe essere impreciso,
  • consentono di eseguire l’impianto della IOL monofocale o monolocale torica e poi  in un secondo tempo (circa 3 mesi) di correggere la presbiopia e compensare un eventuale errore refrattivo imputabile alla pregressa chirurgia,
  • consentono di correggere la presbiopia in tutti quei pazienti operati, anche anni fa, di cataratta con impianto di IOL monolocale che desiderano liberarsi dagli occhiali  da lontano e da vicino,
  • consentono un facile espianto in caso di difficoltà ad adattarsi a questa nuova modalità di visione,
  • consentono di rassicurare il paziente  che la scelta di una lente multifocale non è necessariamente irreversibile in presenza di aloni o abbagliamento.

iol reverso

Lenti intraoculari Accomodative
Ripristinano, o quasi, il meccanismo naturale della messa a fuoco per vicino.
  • Con la chirurgia della cataratta si rimuove il cristallino che non accomoda più e si sostituisce con una lente intraoculare che accomoda,
  • La particolare forma della lente  permette piccoli movimenti in avanti e in dietro per mettere a fuoco a varie distanze,
  • Pur fornendo risultati apprezzabili la loro efficacia nel tempo tende a ridursi.

Animazione funzionamento lenti accomodative

Lenti intraoculari per Maculopatia
Sono studiate per chi soffre di cataratta e maculopatia:
  • permettono a chi soffre di cataratta e maculopatia con visus molto basso di migliorare  la visione centrale dopo l’intervento di cataratta,
  • sfruttano un sistema di lenti telescopiche che i ingrandisce molto l’ immagine centrale,
  • ingrandiscono le immagini e le spostano dalla macula che non funziona più bene alla retina circostante che invece e’ sana,
  • consentono, in alcuni casi selezionati di maculopatia di ricominciare a leggere e a guidare dopo l’intervento di cataratta.
I nuovi cristallini artificiali ad alta tecnologia permettono, quindi, non solo di eliminare gli occhiali per lontano, ma anche quelli per vicino, e consentono una vita quasi completamente indipendente dagli occhiali.
 
Il dott. Bravetti, esperto nella chirurgia della cataratta, e i suoi collaboratori sono a vostra disposizione per guidarvi nella scelta del modello di lenti più adatte alle vostre esigenze e alle vostre necessità.
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Cataratta: l'intervento

L'intervento

L'operazione della cataratta consente ottimi risultati visivi grazie agli importanti progressi (soprattutto nell'ultimo decennio) in chirurgia oftalmica. L’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia, di moderne tecniche operatorie e dei nuovi cristallini artificiali ad elevata tecnologia, ha reso l’operazione più semplice e più sicura, non solo in grado di rimuovere la lente opaca per ridare chiarezza alla vista, ma anche di rimuovere eventuali difetti preesistenti (astigmatismo, miopia ed ipermetropia) per eliminare l’occhiale per lontano e, nel caso di impianto della nuova generazione dei cristallini bi-, tri- e multifocali, di eliminare anche quelli per vicino e consentire così una vita praticamente indipendente dall’occhiale. L'intervento di cataratta non è quindi solo un intervento riabilitativo ma anche refrattivo, capace di valorizzare al massimo le potenzialità visive dell'occhio operato.

Anestesia
L’anestesia nella maggioranza dei casi viene fatta utilizzando gocce di collirio anestetico. E’una anestesia topica che permette di:
  • non sentire dolore durante l’intervento,
  • non bendare l’occhio dopo la chirurgia,
  • iniziare a vedere in tempi brevi,
  • eseguire l'intervento anche in caso di patologie generali importanti.
L’assistenza del medico anestesista durante l’intervento è comunque continua. Il medico anestesista:
  • esegue una visita prima dell’intervento e decide il percorso anestesiologico più opportuno,
  • aiuta il paziente a sentirsi a proprio agio,
  • tiene monitorate le sue funzioni vitali,
  • si attiva al primo segno di agitazione, insofferenza o malessere del paziente,
  • è pronto a somministrare i farmaci specifici dell’anestesista.
Solo in alcuni rari casi per interventi di cataratta particolarmente complessi o in pazienti non collaboranti può essere necessario eseguire una anestesia peri o retro-bulbare, un'iniezione di anestetico (effettuata vicino al bulbo oculare) che rende l’occhio insensibile e impedisce qualunque movimento. In questo caso l’’occhio viene bendato dopo l’intervento per circa 24 ore.
 
Tecniche di intervento
L'atto chirurgico non è doloroso e ha una durata generalmente di 15-20 minuti. L'anestesia è ottenuta con l'instillazione di gocce di collirio anestetico. L’intervento consente di frammentare e aspirare il cristallino naturale opacizzato, la cataratta, e di sostituirlo con una lente intraoculare impiantata nel sacco capsulare, l’involucro del cristallino naturale asportato. L’intervento può essere eseguito mediante:
  • la tecnica classica di Facoemusificazione, fino ad oggi la più utilizzata al mondo.
  • la tecnica più recente con il Laser a Femtosecondi, la Femtocataratta, che aumenta la precisione e la sicurezza, oggi la più utilizzata dai migliori chirurghi al mondo.
Tecnica di Facoemulsificazione
Il paziente è adagiato su un lettino al di sotto del microscopio operatorio. Si pratica una piccola incisione di 1,8-2,2 mm alla periferia della cornea, si asporta l’involucro anteriore della cataratta, o capsula anteriore, e poi con una sottile cannula che vibra a velocità di ultrasuoni, come un piccolo martello pneumatico, si frammenta la cataratta. I frammenti vengono aspirati, l’involucro esterno, o sacco capsulare posteriore, che conteneva la cataratta viene deterso e utilizzato per ospitare il nuovo cristallino artificiale.
La facoemulsificazione è la tecnica ad ultrasuoni più utilizzata al mondo per la chirurgia della cataratta.
 
Il dott. Bravetti utilizza la facoemulsificazione associata al perfezionamento delle più recenti innovazioni: la facoemulsificazione torsionale o Ozil, una tecnica più rapida e indolore, dolce e delicata, con un più ridotto trauma all’interno dell’occhio, che consente di personalizzare le varie fasi chirurgiche, di ottimizzare l’uso degli ultrasuoni e degli strumenti di aspirazione dei frammenti catarattosi, permettendo così un più rapido recupero visivo.
 
 
Convenzioni 
L'Ambulatorio Oculistico Bravetti, per gli interventi di cataratta, si avvale anche delle convenzioni con alcuni tra i più importanti enti assicurativi, fondi integrativi e fondi sanitari, al fine di fornire una copertura diretta o indiretta delle spese chirurgiche sostenute dai pazienti. La lista delle convenzioni è in continua crescita ed è spesso suggerita dai pazienti stessi che desiderano usufruire di condizioni economiche di favore che le loro assicurazioni propongono.
L'intervento di cataratta può essere eseguito anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale SSN, senza nessun onere per il paziente. In questo caso solitamente non è possibile usufruire della chirurgia Femtolaser, delle più innovative lenti intraoculari ad elevata tecnologia e delle apparecchiature più all'avanguardia perchè presentano costi aggiuntivi non rimborsati dal SSN.

La qualità della visione e la maggior indipendenza dagli occhiali dopo l'intervento di cataratta dipendono anche dalla metodica chirurgica, dagli strumenti utilizzati e dalla lente intraoculare impiantata, soprattutto in presenza di astigmatismo, miopia, ipermetropia o desiderio di correggere anche la presbiopia.