Sep 21, 2019 Last Updated 12:20 PM, Sep 15, 2019

DMLE: degenerazione maculare senile

  • Set 21, 2019
  • Pubblicato in News

Lo sapevi che
La degenerazione maculare legata all'età DMLE è una patologia degenerativa dell'occhio che colpisce la parte centrale e più nobile della retina, chiamata macula, compromettendo la funzione visiva centrale.
dmle

Poichè la DMLE non colpisce necessariamente entrambi gli occhi, la diagnosi precoce risulta problematica. L'occhio sano, infatti, sopperisce nella visione a quello colpito dalla DMLE. Nei soggetti già affetti da DMLE in un occhio è maggiore la probabilità di svilupparla anche nell'altro.
Per la diagnosi l'oculista ha a disposizione strumenti che, grazie alla loro elevata sensibilità, colgono i più precoci cambiamenti della retina, che evolveranno in degenerazione maculare. 
In generale, inizialmente si effettua un semplice esame del fondo oculare per veificare lo stato della macula. Secondo i risultati si procede poi con OCT (tomografia ottica computerizzata) e FAG (fluorangiografia retinica).

I fattori di rischio
I principali fattori di rischio sono l'età avanzata, l'esposizione alla luce del Sole, cattive abitudini alimentari, il peso corporeo elevato, il fumo, l'ipercolesterolemia, l'ipertensione, la predisposizione genetica, la miopia, l'ipermetropia, l'astigmatismo, il sesso (le donne sono più colpite dalla patologia rispetto agli uomini), l'etnia (i caucasici presentano maggiore prevalenza della patologia rispetto alla popolazione di colore).

La prevenzione
La prevenzione è fondamentale, soprattutto per cercare di rallentare la progressione della DMLE.
Quindi prima si inizia e meglio è!
È importante intervenire subito sui fattori di rischio modificabili: smettere di fumare, controllare il peso corporeo, evitare l'esposizione diretta al sole, controllare la pressione, il colesterolo e il diabete. Inoltre è fondamentale adottare uno stile di vita e un'alimentazione sana ed equilibrata, con l'eventuale integrazione di sostanze alimentare quali ad esempio vitamine e antiossidanti, pigmenti maculari e omega 3.
stile di vita

Trattamento
Se la patologia evolve può essere necesario effettuare trattamenti laser, terapia fotodinamica e/o procedure chirurgiche maculari. 

Per saperne di più

 

 

Cataratta e maculopatia
La maculopatia è più frequente nelle persone di età avanzata e per questo si associa spesso a cataratta. 
Secondo la gravità della maculopatia e in casi selezionati, dopo intervento di cataratta con impianto di lenti per maculopatia, la visione migliora e il paziente può anche ricominciare a leggere e a guidare.
In presenza di maculopatia e cataratta è opportuno valutare con adeguati esami, come l’OCT e la FAG, se è prudente intervenire o rimandare l’intervento per il rischio di progressione della patologia maculare.
 
oct maculopatia
 
È indispensabile curare prima la maculopatia e poi fare l’intervento di cataratta perchè la vista che si perde a causa della maculopatia è difficile da riacquistare, invece quella che si perde a causa della cataratta si riacquista completamente dopo l’intervento anche se è stato rimandato per un lungo periodo.
I nuovissimi impianti con lenti intraoculari ad elevata tecnologia studiate per chi è affetto da maculopatia avanzata e cataratta, permettono di migliorare la visione a volte anche in modo significativo: nella maculopatia è la macula, la parte centrale della retina, ad essere interessata, ma la parte circostante della retina resta sana. Spostando, quindi, l’immagine sulla retina sana (mediante l'utilizzo di queste particolari lenti intraoculari ad elevata tecnologia) la vista può migliorare.
 
visione maculopatia

La tecnologia più avanzata per curare la cataratta e la maculopatia è infatti la nuova lente intraoculare iolAMD, che è costituita da due lenti intraoculari che vengono posizionate nell’occhio durante un normale intervento di cataratta.
Queste innovative e particolari lenti dalla geometria sofisticata si comportano come un telescopio che ingrandisce l’immagine e la sposta su una parte di retina sana che comincia cosi a svolgere, anche se solo parzialmente, le funzioni prima svolte dalla macula.
 
iol amd
 
Cataratta e glaucoma
La cataratta può essere associata al glaucoma. A volte i colliri per curare il glaucoma possono accelerare il formarsi della cataratta.
L’intervento di cataratta può:
  • in alcuni casi di glaucoma, come il glaucoma ad angolo stretto, può facilitare la riduzione della pressione dell’occhio,
  • in altri casi come nel caso di cataratta entumescente può diventare indispensabile per curare il glaucoma e ridurrela pressione dell’occhio.

occhio glaucoma

Sostituendo il cristallino naturale, che con la cataratta diventa più globoso e occupa più spazio all’interno dell’occhio, con un cristallino artificiale molto più sottile, che occupa meno spazio. Questo procedimento migliora la circolazione dei liquidi intraoculari e ciò permette una significativa riduzione della pressione dell’occhio.
L’intervento di cataratta può aumentare l’angolo camerulare, ridurre la pressione oculare e facilitare il trattamento SLT o laser trabeculoplastica selettiva per il glaucoma. Nei casi di glaucoma avanzato, per ridurre la pressione dell’occhio, può essere necessario eseguire nello stesso momento l’intervento combinato di cataratta e glaucoma, la facotrabeculectomia.
 
visione glaucoma
Cataratta e miopia

occhiali miopia

La miopia spesso è causa di insorgenza più precoce di cataratta. 
L’intervento di cataratta permette di correggere anche la miopia e, l’impianto di una lente intraoculare di potere adeguato, consente di ridurre o di eliminare completamente gli occhiali per lontano.
Se è presente anche astigmatismo si può correggere miopia e astigmatismo con l’impianto di una lente miopica torica.
Per correggere cataratta, miopia e presbiopia si può consigliare:
  • una modesta miopizzazione. In questo caso si utilizzerà un leggero occhiale solo per lontano e si toglierà l’occhiale per vicino.
  • la tecnica della monovisione che consente di correggere l’occhio dominante, in genere il migliore, per lontano e l’altro occhio per vicino.
    In questa maniera quando si usano contemporaneamente entrambi gli occhi e si vede bene sia lontano sia vicino, ma ciascun occhio vedrà bene o da lontano, o da vicino.
  • la lente intraoculari ad elevata tecnologia multifocale, bifocale, trifocali o a profondità di fuoco continua che permette di vedere bene a tutte le distanze senza occhiali.
L’intervento di cataratta in presenza di miopia elevata deve essere eseguito da un chirurgo esperto e con precisi accorgimenti:
  • la lente da impiantare va scelta con molta precisione,
  • è necessario studiare con particolare cura il calcolo della lente intraoculare da impiantare,
  • la retina va controllata con molta precisione prima e dopo l’intervento per i maggiori rischi legati alla miopia elevata,
  • qualora non vengano usati tutti gli accorgimenti necessari, il rischio di distacco di retina può aumentare dopo intervento di cataratta
  • in caso di maculopatia l’esame dell’OCT aiuterà a valutare l’opportunità di eseguire o rimandare l’intervento, relativamente alla possibile progressione della patologia maculare.
Cataratta ed astigmatismo
occhio astigmatico

L’intervento di cataratta in un occhio astigmatico con impianto di una lente intraoculare tradizionale non corregge l’astigmatismo e non permette di ridurre la visione sfuocata e distorta senza l’uso di occhiali correttivi o senza ricorrere ad ulteriori interventi.

Oggi le nuove tecnologie, invece, permettono con un solo intervento di rimuovere il cristallino opacizzato e di sostituirlo con una lente intraoculare torica che consente la correzione pressoché totale dell’astigmatismo e la migliore qualità della visione per lontano senza ricorrere all’uso degli occhiali e senza altri interventi.
Per correggere cataratta, astigmatismo e presbiopia si può consigliare la lente intraoculare ad elevata tecnologia torica multifocale, bifocale, trifocale o a profondità di fuoco continua che permette di vedere bene a tutte le distanze senza occhiali.

Cataratta e presbiopia
È possibile correggere anche la presbiopia e vedere da lontano e da vicino senza occhiali?
La cataratta si manifesta soprattutto in persone di età avanzata e si associa spesso alla presbiopia, ovvero l’incapacità di leggere e di mettere a fuoco gli oggetti da vicino senza occhiali.
L’intervento di cataratta, con l’impianto di lenti intraoculari monofocali tradizionali, porta alla presbiopia. Quindi se si sceglie di vedere bene da lontano senza occhiali, si avrà necessità di usare un occhiale per leggere da vicino o per il computer ecc..
 
Oggi, però, con l’intervento di cataratta c'è la possibilità di correggere la presbiopia utilizzando:
  • le nuove lenti intraoculari ad elevata tecnologia (multifocali, bifocali, trifocali o a profondità di fuoco continua). Mediante l'utilizzo di questa tecnologia gli occhiali possono essere necessari solo per la lettura prolungata e per i caratteri più piccoli. Alcune persone, poi, possono avere difficoltà di adattamento, quindi in particolari condizioni di luce possono percepire aloni intorno alle sorgenti luminose, abbagliamento e una moderata riduzione della qualità della visione.
  • la tecnica della monovisione, che consiste nel correggere l’occhio dominante (in genere il migliore) per lontano, e l’altro occhio per vicino. In questa maniera quando il paziente usa contemporaneamente entrambi gli occhi riesce a vedere bene sia lontano sia vicino, ma ogni occhio singolarmente vede bene o lontano o vicino.
  • le lenti intraoculari Reverso, che possono essere impiantate durante l’intervento di cataratta assieme alla lente monofocale oppure anche a distanza da un precedente intervento di cataratta dove era stata impiantata una lente monofocale. Sono facilmente rimovibili in caso di difficoltà ad adattarsi a questa nuova modalità di visione o in caso di insoddisfazione del paziente per la presenza di aloni o abbagliamento o ridotta qualità della visione. Permettono, quindi, di rassicurare il paziente che la scelta di una lente multifocale non è necessariamente una scelta irreversibile.

iol trifocale gialla

Il dott. Bravetti, esperto nella chirurgia della cataratta, assieme ai suoi collaboratori, è a vostra disposizione per valutare la possibilità di correggere cataratta e miopia, valutare i rischi e i vantaggi dell’intervento, le vostre esigenze e aspettative e per consigliare l’impianto più indicato alle vostre necessità.