Nov 21, 2019 Last Updated 12:20 PM, Sep 15, 2019

PRK: la tecnica chirurgica laser oggi più consolidata al mondo

Che cos’è la tecnica PRK

La PRK è la procedura più diffusa al mondo per correggere i difetti visivi perché è di più semplice esecuzione, fa tutto il laser, e le manovre chirurgiche sono ridotte al minimo. E’ una tecnica computerizzata che modifica e rimodella la superficie corneale anteriore, e non lo strato più intermedio, come nella chirurgia Femtolasik, aumenta o appiattisce la curvatura della cornea al fine di eliminare miopia, ipermetropia ed astigmatismo.

La tecnica prevede:

  • l’utilizzo di un solo tipo di laser: il Laser ad Eccimeri,
  • l’asportazione del tessuto epiteliale della superficie corneale eseguita dal chirurgo, in maniera del tutto indolore, mediante una apposita spatola,
  • il rimodellamento della superficie corneale con il Laser ad Eccimeri, una lunghezza d’onda della luce ad altissima energia, e a bassissimo potere di penetrazione nella cellule, che dissocia e distacca le molecole tra loro e asporta frazioni di millesimi di millimetro di tessuto corneale con una precisione non raggiungibile dalla mano di nessun chirurgo,
  • l’applicazione, a fine intervento, di una lente a contatto terapeutica per ridurre i fastidi postoperatori e accelerare la riepitelizzazione e la guarigione della superficie corneale,
  • la chirurgia mediante PRK è indicata per correggere i difetti visivi di miopia, ipermetropia e astigmatismo quando le condizioni corneali non sono adeguate per eseguire Femtolasik.

Quali sono i vantaggi della tecnica PRK

  • Procedura di superficie, poco invasiva, semplice e rapida della durata di pochi minuti.
  • Non si usano aghi, lame o bisturi.
  • L’anestesia è di superficie con alcune gocce di collirio.
  • Non necessità di bendaggio.
  • Corregge in maniera stabile e duratura i difetti visivi di miopia, astigmatismo ed ipermetropia.
  • La prevedibilità del risultato è molto buona.
  • I costi sono più contenuti rispetto alla tecnica Femtolasik.

Cosa fare prima dell’intervento PRK

  • Sospendere l’uso di lenti a contatto per almeno 4 settimane prima degli esami che preparano all’intervento.
  • Eseguire gli esami con estrema cura e con le strumentazioni tecnologicamente più avanzate.
  • Non truccarsi nella regione perioculare per tre giorni prima dell’intervento.
  • Presentarsi senza creme o altre sostanze sulle palpebre ciglia e contorno occhi.
  • Utilizzare i colliri prescritti dal medico oculista.
  • Presentarsi con un accompagnatore perché non sarà opportuno guidare subito dopo l’intervento.

Cosa fare dopo l’intervento PRK

  • A fine intervento è stata applicata una lente a contatto terapeutica che rimarrà posizionata dai tre ai sei giorni dopo la chirurgia.
  • Subito dopo l’intervento riposare per qualche ora, in modo da attenuare ogni lieve bruciore e senso di corpo estraneo.
  • Subito dopo l’intervento iniziare ad utilizzare i colliri prescritti.
  • Per i primi giorni è opportuno tenere gli occhio chiusi per alleviare il bruciore, il fastidio alla luce, la lacrimazione, la sensazione di sabbia, il dolore e per accelerare e facilitare la guarigione.
  • Per i primi giorni non strofinare gli occhi.
  • Per i primi giorni evitare di truccarsi e di usare shampoo.
  • Per i primi giorni non guidare o svolgere attività lavorative.
  • Dopo la rimozione della lente a contatto è possibile riprendere le normali attività.
  • Indossare occhiali da sole nei primi mesi dopo l’intervento.
  • Per qualche settimana evitare di andare al mare, in piscina, in alta montagna, in ambienti polverosi, fumosi, o in cui si usano sostanze volatili ed irritanti.
  • Per qualche settimana non fare attività sportive o a rischio di trauma.
  • Effettuare le visite di controllo oculistiche il giorno seguente, dopo tre giorni, dopo cinque giorni, dopo un mese, dopo due mesi, dopo tre mesi e dopo 6 mesi.

In quanto tempo si torna alla vita quotidiana dopo l’intervento con la tecnica PRK

Il paziente, se non in casi particolari, generalmente è in grado di vedere in modo soddisfacente a partire dal terzo o quarto,quinto giorno successivo all’intervento. La ripresa della vista per circa tre mesi è graduale e continua. Durante il primo mese ci potranno essere sbalzi della acuità visiva. Nelle prime settimane la visione da vicino può essere insoddisfacente, e alla sera il paziente potrebbe lamentare di vedere degli aloni luminosi attorno alle fonti di luce. Col tempo questi disturbi si attenuano fino a scomparire e il recupero visivo è completo generalmente nell’arco di tre mesi.

Sono un candidato per la PRK?

La PRK è una tecnica laser estremamente sicura, collaudatissima ed efficace. Attualmente utilizzata da un elevatissimo numero di chirurghi nel mondo. E’importante, prima dell’intervento, eseguire una approfondita e accurata visita oculistica e gli esami preoperatori con strumentazioni tecnologicamente avanzate per valutare il possibile risultato e l’idoneità all’intervento.

Lo svantaggio di questa tecnica rispetto alla Femtolasik è:

  • il dolore postoperatorio della durata di due o tre giorni di intensità variabile da paziente a paziente, ma comunque sempre ben controllabile con analgesici,
  • il più lento recupero visivo,
  • la visione diventa soddisfacente dopo il terzo quarto giorno successivo all’intervento,
  • la ripresa della vista è lenta e graduale e durante il primo mese con variazioni dell’acuità visiva,

il recupero totale della vista avviene in circa tre mesi.


Le caratteristiche per eseguire la PRK con successo prevedono:

  • età minima di 18 anni,
  • difetto visivo stabile,
  • spessore corneale adeguato,
  • diametro pupillare adeguato,
  • buona salute oculare- e generale,
  • miopia inferiore alle 8-10 diottrie,
  • astigmatismo inferiore alle 4 diottrie,
  • ipermetopia inferiore alle 5 diottrie.

La PRK è controindicata in caso di:

  • difetto visivo non ancora stabile,
  • spessore corneale inferiore a 480 micron,
  • diametro pupillare molto elevato,
  • importante secchezza oculare,
  • patologie corneali quali cheratocono, degenerazioni corneali,
  • patologie oculari quali glaucoma, cataratta, retinopatia diabetica proliferante, maculopatia,
  • patologie sistemiche come il diabete, artrite reumatoide, malattia vascolare del collagene che potrebbero provocare ulcere corneali e ritardi di cicatrizzazione,
  • gravidanza, allattamento.

Il dottor Bravetti, chirurgo del segmento anteriore dell’occhio, e la struttura presso la quale opera sono all’avanguardia nell’innovazione della tecnologia laser, si avvalgono dei Laser ad Eccimeri di ultima generazione leader mondiali nella loro categoria, della collaborazione con le principali aziende internazionali leader nel settore e delle strumentazioni più avanzate e aggiornate per garantire l’eccellenza dei risultati negli interventi di miopia, astigmatismo e ipermetropia.

Chi pensa di sottoporsi a un intervento di chirurgia refrattiva deve sapere che il laser per gli occhi si esegue da molti anni con risultati eccellenti. Il dottor Bravetti e i suoi collaboratori sono a disposizione per consigliare la tecnica più adatta al vostro difetto, per chiarire i vostri dubbi, risolvere le vostre paure, risponde alle vostre domande e fornire le spiegazioni sui difetti visivi e sulla chirurgia refrattiva per una scelta più consapevole e serena.

 

Dott. Bravetti

Il Dott. Bravetti, chirurgo oculista a Bologna e Savignano sul Rubicone, è tra i migliori esperti italiani nella chirurgia del segmento anteriore dell'occhio. Ha ottenuto nella sua carriera profesisonale posizioni di rilievo all'Ospedale Sant'Orsola Malpighi di Bologna.

Formazione:
Laurea in Medicina e Chirurgia 110/110 e lode
Specializzazione in Oftamologia 70/70 e lode
Idoneità a Primario di Oculistica nel 1986