Sep 21, 2019 Last Updated 12:20 PM, Sep 15, 2019
Dott. Bravetti

Dott. Bravetti

Il Dott. Bravetti, chirurgo oculista a Bologna e Savignano sul Rubicone, è tra i migliori esperti italiani nella chirurgia del segmento anteriore dell'occhio. Ha ottenuto nella sua carriera profesisonale posizioni di rilievo all'Ospedale Sant'Orsola Malpighi di Bologna.

Formazione:
Laurea in Medicina e Chirurgia 110/110 e lode
Specializzazione in Oftamologia 70/70 e lode
Idoneità a Primario di Oculistica nel 1986

Quando operare
Quando la qualità della visione non è soddisfacente per le esigenze del paziente si esegue l'intervento di cataratta.
Non è più necessario aspettare che la cataratta sia matura per operarsi, anzi, per ridurre il traumatismo chirurgico conviene fare l’intervento appena ci si accorge di non vedere più bene. Le tecniche chirurgiche moderne consentono di operare in qualunque fase di opacizzazione del cristallino, anche nelle fasi più iniziali.
L’intervento di cataratta:
  • è poco invasivo se viene eseguito con le strumentazioni più avanzate, con le tecniche più innovative e in un centro chirurgico d’avanguardia,
  • è ancora meno traumatico e con un recupero visivo più rapido se viene eseguito precocemente,
  • il recupero visivo è completo in pochissimi giorni.

Se si ha un’età superiore ai 45, 50 anni, e si è affetti da ipermetropia, astigmatismo o miopia, è consigliabile l’intervento di cataratta nelle primissime fasi di opacizzazione del cristallino per migliorare la qualità della visione ma anche per togliere gli occhiali da vicino e da lontano. Oggi, grazie alle più innovative lenti intraoculari ad elevata tecnologia, dopo operazione di cataratta ci si può liberare contemporaneamente del difetto refrattivo preesistente e degli occhiali. 

Quando non è necessario operare la cataratta
  • Quando la qualità della visione è soddisfacente per le esigenze del paziente, non è consigliabile l'intervento di cataratta. Senza mai dimenticare, però, che le tecniche chirurgiche moderne consentono un intervento poco invasivo, più sicuro, di più facile esecuzione e con un recupero visivo più rapido quando si interviene precocemente nelle fasi iniziali di opacizzazione del cristallino.
  • Nei pazienti giovani con età inferiore a 40-45 anni l'intervento di cataratta non è consigliabile a meno che la cataratta non rappresenti un importante ostacolo per la vista. Con l’intervento si perde l’ accomodazione che fino a questa epoca della vita è ancora funzionante. Si perde, cioè, la possibilità di mettere a fuoco automaticamente a tutte le distanze, funzione che comunque si riduce progressivamente dopo i 40-45 anni quando si diventa presbiti.

L’opportunità di eseguire chirurgia della cataratta deve essere valutata con molta attenzione e con approfondite indagini diagnostiche, soprattutto in presenza di altre malattie dell’occhio come degenerazione corneale, maculopatia, retinopatia diabetica, glaucoma, miopia elevata. Sono queste condizioni particolari, dove coesistono due patologie e dove spesso eseguire l’intervento di cataratta permette di migliorare anche l’altra patologia ma, a volte, può indurre la progressione della stessa.

Il Dott. Bravetti e i suoi collaboratori sono a vostra disposizione per informarvi e consigliarvi sull’opportunità di eseguire l’intervento.

Esami preparatori
Prima dell'intervento sono necessari alcuni esami sull'occhio fra cui:
  • l'ecobiometria, per scegliere il potere del cristallino artificiale, o lente intraoculare, personalizzata per ogni occhio, adatta alle esigenze di ogni paziente, per la miglior qualità di visione e per la maggior indipendenza dagli occhiali,
  • la conta endoteliale, che valuta il numero delle cellule endoteliali della cornea,
  • la tonometria, per misurare la pressione intraoculare,
  • la topografia corneale, con le Scheimplug cameras, per calcolare l'astigmatismo corneale anteriore e posteriore,
  • l'esame del fondo dell'occhio, per evidenziare se sono presenti patologie della retina che potrebbero ridurre il recupero visivo dopo l'intervento.

Queste misurazioni sono divenute fondamentali con l'affinamento delle tecnologie oggi a disposizione, che consentono di correggere anche difetti refrattivi preesistenti, di utilizzare la lente torica per la correzione contemporanea di cataratta e astigmatismo, la lente personalizzata per la correzione della miopia e dell’ipermetropia, la lente bifocale, trifocale o multifocale per al correzione contemporanea di cataratta e presbiopia.

Queste misurazioni sono divenute fondamentali con l'affinamento delle tecnologie oggi a disposizione, che consentono di utilizzare la lente torica per la correzione contemporanea di cataratta e astigmatismo, e la lente multifocale per al correzione contemporanea di cataratta e presbiopia,

Per valutare le condizioni di salute generale, a volte vengono prescritti:
  • esami del sangue,
  • elettrocardiogramma,
  • visita cardiologica.
  • Non si sospende alcuna terapia medica in corso: i farmaci che si usano regolarmente per via sistemica e per via locale oculare vanno somministrati normalmente anche la mattina dell'intervento. In casi particolari saranno il chirurgo o l'anestesista a richiedere la momentanea sospensione di una terapia.

L'intervento di cataratta non richiede digiuno, è possibile consumare un pasto leggero prima dell'intervento. E' tuttavia consigliabile evitare bevande come tè e caffè che possono indurre agitazione.

Il Dott. Bravetti e la sua equipe hanno eseguito a Bologna il primo intervento di chirugia refrattiva della cataratta senza bisturi. L'intervento è stato effettuato utilizzando una nuova piattaforma chirurgica costituita da un innovativo sistema laser a femto secondi, un facoemolsificatore di nuova generazione e dal più avanzato sistema di integrazione di immagini (il Verion).

La piattaforma Cataract Refractive Suite, formata dall'insieme di questi strumenti, ha ridotto al minimo il rischio della chirurgia tradizionale nell’intervento di cataratta, ottimizzando il risultato refrattivo postoperatorio e rendendo possibile una chirurgia avanzata e personalizzata senza bisturi. Grazie al Laser a femtosecondi controllato dall’ avanzato sistema di integrazione di immagini Verion, il Dott. Bravetti è riuscito a pianificare ed eseguire l’intervento senza l’utilizzo del bisturi, garantendo risultati personalizzati, non raggiungibili con altri metodi chirurgici.

Bravetti Cataract Refractive Suite Alcon credits by IMO

Ogni occhio ha caratteristiche di unicità che si possono esprimere, per esempio, in termini di dimensione, di profondità e di curvatura della cornea.
Proprio per questo motivo ogni occhio deve essere attentamente valutato e mappato prima di essere sottoposto alla chirurgia della cataratta. Oltre alle misurazioni preoperatorie standard, la piattaforma laser femtocataratta fornisce analisi aggiuntive durante l’intervento stesso. Il laser viene “guidato” da un OCT (tomografo a coerenza ottica) ad alta definizione che assicura il monitoraggio completo e continuo per ogni singolo occhio.

Il laser femtosecondi ha acquisito in diretta dal Verion: il sistema integrato, le informazioni e le immagini ad alta definizione dell’occhio da operare. Dopo averle elaborate il laser è poi stato utilizzato dal Dott. Bravetti per eseguire con sicurezza e massima accuratezza,  le incisioni corneali, la capsuolotomia e la frammentazione del cristallino.

Progettato per ottimizzare ogni fase della rimozione della cataratta riducendo al minimo il traumatismo da ultrasuoni all’interno dell’occhio, il sistema di facoemulsificazione di nuova generazione, ha permesso al Dott. Bravetti di eseguire l’aspirazione del cristallino con il massimo della sicurezza e precisione in circa 2,5 minuti con il miglior rispetto delle strutture intraoculari.

Il Verion ha reso possibile la più precisa pianificazione dell’atto chirurgico, dall'impianto della lente intraoculare al suo posizionamento, con lo scopo di consentire di asportare la cataratta in estrema sicurezza, e di correggere totalmente i difetti visivi preesistenti nel paziente.

Nello specifico la lente Torica e Multifocale impiantata ha corretto l’astigmatismo, la difficoltà nella visione ravvicinata e per la lettura (Presbiopia), non correggibile con le lenti tradizionali.

La piattaforma Cataract Refractive Suite utilizzata dal Dott. Bravetti ha consentito al paziente la visione di dieci/decimi da lontano e di leggere il carattere più piccolo da vicino senza l’utilizzo di alcun occhiale.

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Target diabete - Work in progress
Discipline di riferimento: Oftalmologia-Malattie Metaboliche e Diabetologia

Sessione IV ore 16.00
Relatore: Dr. Giorgio Oddo Bravetti.
Tema: Cataratta in RD e EMD: Strategie Terapeutiche

Razionale scientifico - la retinopatia diabetica rappresenta una delle principali cause di ipovisione nei paesi industrializzati. Contrariamente alla degenerazione maculare senile colpisce spesso pazienti in piena attività lavorativa rappresentando pertanto un problema di salute pubblica di notevole impatto sociale. Numerosi studi clinici hanno evidenziato che uno degli elementi glicemico, dei valori di pressione arteriosa, dei lipidi plasmatici etc. Infatti solo nelle migliori condizioni di controllo metabolico e pressorio i provvedimenti terapeutici di carattere “locale” hanno maggiori possibilità di preservare la funzione visiva di questi pazienti.

La terapia oftalmologica della RD si è avvalsa per anni sostanzialmente di un unico presidio, cioè il laser. Studi clinici hanno dimostrato che la terapia laser maculare nelle diverse modalità impiegate (focale e a griglia) è efficace nel ridurre nel 50% dei casi l’evoluzione verso una riduzione severa della acutezza visiva. Allo stesso modo la terapia laser panretinica è stata in grado di ridurre del 50% l’evoluzione verso la cecità dei pazienti con retinopatia diabetica proliferante. Fortunatamente nuovi presidi terapeutici stanno cambiando in modo radicale le nostre possibilità terapeutiche in fatto di RD. La disponibilità di farmaci in grado di bloccare il VEGF, ha rappresentato una svolta epocale nella terapia conservativa dell’edema maculare diabetico.

Nonostante queste nuove possibilità terapeutiche rimane valido il concetto che un paziente ben controllato dal punto di vista metabolico e pressorio rappresenta la base indispensabile per il successo di tutte le terapie locali. L’approccio alla terapia della RD richiede pertanto un approccio multidisciplinare in cui diabetologi ed oculisti siano in grado di condividere ed ottimizzare il percorso terapeutico del paziente. Se è opportuno aumentare le potenzialità diagnostiche del diabetologo in termini di diagnosi precoce della RD e di “appropriatezza” della richiesta di intervento dell’oculista, parimenti l’approccio dell’oftalmologo non può essere limitato alla conoscenza per quanto approfondita delle complicanze oculari del diabete, ma deve estendersi alle innumerevoli problematiche di carattere sistemico che la malattia diabetica comporta. Diversi strumenti possono essere utilizzati per aumentare la comprensione e la condivisione delle problematiche inerenti la gestione interdisciplinare della rd. Sicuramente eventi congressuali o corsi come questo possono rispondere a tali esigenze contribuendo a stimolare una collaborazione continuata nel tempo fra gli specialisti per la migliore gestione di una patologia così importante e diffusa.

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Subspecialty Day SOI - Nuove tecnologie nella chirurgia della cataratta

Sessione 9 ore 15.58
Relatore: Dr. Giorgio Oddo Bravetti.
Tema: Corretto posizionamento della IOL torica

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Dopo il grande successo registrato nelle precedenti edizioni torna a Bologna la giornata per la prevenzione del glaucoma, un grande evento dedicato allo sport al benessere ed alla prevenzione. Da venerdì 27 a domenica 29 settembre 2013 presso i Giardini Margherita avrà luogo la “Race for the Cure” celebre manifestazione per sostenere la lotta ai tumori del seno, che si concluderà la domenica mattina con la consueta corsa e passeggiata di 5 km per le strade di Bologna e la raccolta fondi di solidarietà.

La grande novità di quest'anno sarà la presenza della Clinica Oculistica del Policlinico S.Orsola Malpighi con un team di oculisti coordinati dal Dott. Bravetti che saranno disponibili per effettuare un controllo gratuito della pressione intraoculare, il principale fattore di rischio per lo sviluppo del glaucoma. Si tratta di una patologia spesso silente che se diagnosticata tardivamente può avere un importante impatto sociale. Anche in questo caso la prevenzione può fare la differenza: veniteci a trovare, vi aspettiamo!

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