Sep 21, 2019 Last Updated 12:20 PM, Sep 15, 2019

La SMILE (Small Incision Lenticule Extraction) è una tecnica innovativa e all’avanguardia nella correzione della miopia e dell’astigmatismo miopico basata sull’utilizzo del solo laser a femtosecondi.
Tale tecnica consiste nello scolpire con il laser a femtosecondi, un lenticolo di spessore, diametro e caratteristiche geometriche adeguate a correggere il difetto rifrattivo miopico o astigmatico e nel creare sulla cornea una piccola incisione superficiale di dimensioni variabili da 2 a 4 mm attraverso la quale il chirurgo estrae in un unico passaggio il lenticolo.

Le grandi innovazioni di questa tecnica sono:

  • permettere un risparmio di circa l'80% del tessuto corneale normalmente ablato , inciso, e quindi asportato, con  la PRK o con la LASIK;
  • consentire  di conservare la maggior parte delle fibre nervose corneali responsabili del  corretto mantenimento della lacrimazione, del nutrimento e della difesa della superficie oculare;
  • garantire una maggior stabilità biomeccanica della cornea riducendo il già piccolo rischio di ectasia e sfiancamento e mantenendo  praticamente indenne la quasi totalità del tessuto corneale e, soprattutto, della sua innervazione;
  • consentire una più rapida riabilitazione e  quindi un più rapido ritorno alle normali attività quotidiane.

La SMILE è sicuramente la tecnica d’eccellenza per gli sportivi, poiché riduce drasticamente i tempi d'interruzione degli allenamenti.

Cataratta: l'intervento

L'intervento

L'operazione della cataratta consente ottimi risultati visivi grazie agli importanti progressi (soprattutto nell'ultimo decennio) in chirurgia oftalmica. L’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia, di moderne tecniche operatorie e dei nuovi cristallini artificiali ad elevata tecnologia, ha reso l’operazione più semplice e più sicura, non solo in grado di rimuovere la lente opaca per ridare chiarezza alla vista, ma anche di rimuovere eventuali difetti preesistenti (astigmatismo, miopia ed ipermetropia) per eliminare l’occhiale per lontano e, nel caso di impianto della nuova generazione dei cristallini bi-, tri- e multifocali, di eliminare anche quelli per vicino e consentire così una vita praticamente indipendente dall’occhiale. L'intervento di cataratta non è quindi solo un intervento riabilitativo ma anche refrattivo, capace di valorizzare al massimo le potenzialità visive dell'occhio operato.

Anestesia
L’anestesia nella maggioranza dei casi viene fatta utilizzando gocce di collirio anestetico. E’una anestesia topica che permette di:
  • non sentire dolore durante l’intervento,
  • non bendare l’occhio dopo la chirurgia,
  • iniziare a vedere in tempi brevi,
  • eseguire l'intervento anche in caso di patologie generali importanti.
L’assistenza del medico anestesista durante l’intervento è comunque continua. Il medico anestesista:
  • esegue una visita prima dell’intervento e decide il percorso anestesiologico più opportuno,
  • aiuta il paziente a sentirsi a proprio agio,
  • tiene monitorate le sue funzioni vitali,
  • si attiva al primo segno di agitazione, insofferenza o malessere del paziente,
  • è pronto a somministrare i farmaci specifici dell’anestesista.
Solo in alcuni rari casi per interventi di cataratta particolarmente complessi o in pazienti non collaboranti può essere necessario eseguire una anestesia peri o retro-bulbare, un'iniezione di anestetico (effettuata vicino al bulbo oculare) che rende l’occhio insensibile e impedisce qualunque movimento. In questo caso l’’occhio viene bendato dopo l’intervento per circa 24 ore.
 
Tecniche di intervento
L'atto chirurgico non è doloroso e ha una durata generalmente di 15-20 minuti. L'anestesia è ottenuta con l'instillazione di gocce di collirio anestetico. L’intervento consente di frammentare e aspirare il cristallino naturale opacizzato, la cataratta, e di sostituirlo con una lente intraoculare impiantata nel sacco capsulare, l’involucro del cristallino naturale asportato. L’intervento può essere eseguito mediante:
  • la tecnica classica di Facoemusificazione, fino ad oggi la più utilizzata al mondo.
  • la tecnica più recente con il Laser a Femtosecondi, la Femtocataratta, che aumenta la precisione e la sicurezza, oggi la più utilizzata dai migliori chirurghi al mondo.
Tecnica di Facoemulsificazione
Il paziente è adagiato su un lettino al di sotto del microscopio operatorio. Si pratica una piccola incisione di 1,8-2,2 mm alla periferia della cornea, si asporta l’involucro anteriore della cataratta, o capsula anteriore, e poi con una sottile cannula che vibra a velocità di ultrasuoni, come un piccolo martello pneumatico, si frammenta la cataratta. I frammenti vengono aspirati, l’involucro esterno, o sacco capsulare posteriore, che conteneva la cataratta viene deterso e utilizzato per ospitare il nuovo cristallino artificiale.
La facoemulsificazione è la tecnica ad ultrasuoni più utilizzata al mondo per la chirurgia della cataratta.
 
Il dott. Bravetti utilizza la facoemulsificazione associata al perfezionamento delle più recenti innovazioni: la facoemulsificazione torsionale o Ozil, una tecnica più rapida e indolore, dolce e delicata, con un più ridotto trauma all’interno dell’occhio, che consente di personalizzare le varie fasi chirurgiche, di ottimizzare l’uso degli ultrasuoni e degli strumenti di aspirazione dei frammenti catarattosi, permettendo così un più rapido recupero visivo.
 
 
Convenzioni 
L'Ambulatorio Oculistico Bravetti, per gli interventi di cataratta, si avvale anche delle convenzioni con alcuni tra i più importanti enti assicurativi, fondi integrativi e fondi sanitari, al fine di fornire una copertura diretta o indiretta delle spese chirurgiche sostenute dai pazienti. La lista delle convenzioni è in continua crescita ed è spesso suggerita dai pazienti stessi che desiderano usufruire di condizioni economiche di favore che le loro assicurazioni propongono.
L'intervento di cataratta può essere eseguito anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale SSN, senza nessun onere per il paziente. In questo caso solitamente non è possibile usufruire della chirurgia Femtolaser, delle più innovative lenti intraoculari ad elevata tecnologia e delle apparecchiature più all'avanguardia perchè presentano costi aggiuntivi non rimborsati dal SSN.

La qualità della visione e la maggior indipendenza dagli occhiali dopo l'intervento di cataratta dipendono anche dalla metodica chirurgica, dagli strumenti utilizzati e dalla lente intraoculare impiantata, soprattutto in presenza di astigmatismo, miopia, ipermetropia o desiderio di correggere anche la presbiopia.
 
 

Astigmatismo: che cos'è

 

 

difetto della vista astigmatismoChe cos’è l’astigmatismo?

L'astigmatismo è un vizio di refrazione, un difetto della vista, un difetto dell’occhio molto frequente e in genere facilmente curabile. È causato dalla non perfetta sfericità della cornea ed è presente fin dalla nascita.

Quali sono le cause dell’astigmatismo

L'astigmatismo è un difetto refrattivo provocato da un’asimmetrica e differente curvatura dei due meridiani principali della cornea.
Nell’occhio astigmatico la cornea, invece di avere, come accade normalmente, la forma di un perfetto segmento di sfera dove tutti i meridiani hanno la stessa curvatura (linee rosse della figura), come ad esempio è una porzione di un pallone da calcio, assume una forma ovoidale, come ad esempio avviene in una porzione di un pallone da rugby dove i meridiani principali hanno curvature diverse fra loro (linea verde e linea blu della figura).

calcio rugby
 
Quindi nell’occhio astigmatico
 
  • i meridiani principali della cornea hanno curvature asimmetriche

astigmatismo difeto della vistae questo porta a

  • un diverso potere di rifrazione dei meridiani corneali

con conseguenti

  • differenti punti di messa a fuoco
L’ovalizzazione della cornea non permette la messa a fuoco delle immagini in un solo punto ben preciso e definito della retina (la fovea) ma su due piani. Questo particolare fuoco su due piani prende il nome di linea focale.

 occhio astigmatico

Quali sono gli astigmatismi?

L’astigmatismo è un difetto visivo che può presentarsi da solo oppure associato agli altri difetti di rifrazione alla miopia o all’ipermetropia. In questi casi si parla di:

  • astigmatismo miopico quando la posizione dei due piani su cui si forma il fuoco, o meglio la linea focale, cade davanti alla retina
  • astigmatismo ipermetropico quando la linea focale cade dietro alla retina
  • astigmatismo misto quando la linea focale cade in parte davanti alla retina (fuoco miopico) e in parte dietro la retina (fuoco ipermetropico).

L'associazione tra astigmatismo miopia e ipermetropia può essere già presente nei primi anni di vita e può modificarsi nel tempo con combinazioni diverse tra i vari difetti e i differenti livelli di gravità.

Quando inizia l’astigmatismo?

Nella maggior parte dei casi l‘astigmatismo è già presente alla nascita perchè è causato dalla forma elissoidale della cornea che così è alla nascita e così si mantiene nel tempo. E proprio per questo, in genere, l’astigmatismo peggiora e si modifica poco negli anni.

Quali sono le caratteristiche dell’astigmatismo?

L’astigmatismo è definito da 2 termini usati assieme:

  • la diottria, espressa in numeri, ne indica l’entità. Quindi la diottria indica la misura dell’astigmatismo. Misura, cioè, quanto un occhio è astigmatico. (Ad esempio un occhio può essere astigmatico di una o più diottrie).  
  • l’asse, espresso in gradi, ne indica la posizione. Quindi l’asse dell’astigmatismo indica quale dei meridiani corneali è astigmatico. Indica, cioè, la posizione del meridiano asimmetrico: il più curvo o il meno curvo. (ad esempio un occhio può essere astigmatico in meridiano, in un asse, compreso tra 0 e 180 gradi).

L’astigmatismo viene classificato di entità:

  • lieve fino a 1.5 diottrie
  • media fino a 3 diottrie
  • forte se superiore a 3 diottrie.

Astigmatismo testCome vede un occhio astigmatico?

L'occhio astigmatico vede male sia da lontano sia da vicino.astigmatismo distorsione immagini
L’astigmatismo porta a una distorsione delle immagini con visione confusa e sfuocata sia per lontano che per vicino. Un punto luminoso può essere percepito come se fosse allungato e un cerchio come se fosse un’elissi. Gli oggetti possono apparire sfocati ma anche sdoppiati

astigmatismo test visivo

Quali sono i sintomi dell’astigmatismo?

Lo sforzo visivo per compensare l’astigmatismo può provocare mal di testa, affaticamento, bruciore, lacrimazione, dolore dei bulbi oculari e dell'arcata sopraccigliare.

Tipici segni di un difetto astigmatico, non adeguatamente corretto, oltre alla distorsione delle immagini che appaiono sfuocate, sdoppiate e coi contorni alonati, sono

  • l’arrossamento e il bruciore dell’occhio accompagnati, a volte, anche da
  • dolore oculare
  • irritazione del bordo palpebrale e blefarite
  • ammiccamenti frequenti
  • mal di testa o cefalea
  • secchezza oculare
  • senso di stanchezza visiva con
  • facile perdita di attenzione e concentrazione durante l’applicazione soprattutto per vicino come studio, lettura, computer
  • svogliatezza a scuola
  • più di rado può comparire anche sensazione di
  • vedere doppio o diplopia

Come si fa diagnosi di astigmatismo?

Per fare diagnosi dii astigmatismo è necessario fare una visita oculistica completa con gli esami e i test per l’astigmatismo. 
Gli esami impiegati per evidenziare l’astigmatismo sono:

  • la cheratometria che si esegue con il cheratometro o l’oftalmometro di Javal. Misura la curvatura dei due meridiani principali della cornea e definisce l’asse dell’astigmatismo

cheratometro

  • la topografia corneale che crea una mappa corneale, un disegno, punto per punto della curvatura della cornea e dei suoi meridiani
    mappa corneale 2mappa corneale
  • la tomografia corneale che analizza la forma della cornea misurando la curvatura della superficie anteriore e posteriore della cornea oltre al suo spessore
  • l’autorefrattometro che misura in maniera automatica il difetto della vista e la sua entità
  • la lettura dei caratteri della tabella ottotipica sia per lontano che per vicino
  • il test della refrazione soggettiva che permette di ottenere, con la collaborazione del paziente, la corretta misura dell'astigmatismo

Il confronto dei dati raccolti durante ripetute visite oculistiche e in più esami successivi consente di studiare l'evoluzione dell’astigmatismo.

Prevenzione dell’astigmatismo

Non è possibile prevenire l’astigmatismo. Ma per prevenire le complicanze dell'astigmatismo è bene effettuare visite ed esami oculistci iniziando già da bambini all’età di 3,  4 anni. In caso di familiarità per difetti della vista o altre malattie oculari anche prima di questa età.

Test per astigmatismo

I test di autovalutazione dell’astigmatismo che si trovano online spesso non sono affidabili e possono

  • a volte, evidenziare falsi astigmatismi
  • altre volte, mascherare e nascondere la presenza di un astigmatismo

Spesso chi è astigmatico non se ne accorge se non dopo un'accurata valutazione medica completata da specifici esami. È importante sottoporsi periodicamente, fin da bambini, a controlli presso un medico oculista di fiducia. La diagnosi corretta e la prescrizione migliore della correzione dell’astigmatismo deriva sempre da un esame medico approfondito. Esami sommari spesso correggono in modo insufficiente, inesatto o del tutto sbagliato il difetto visivo astigmatico.

Trattamento dell'astigmatismo

Trattare l’astigmatismo con occhiali, con lenti corneali, oppure con le più moderne operazioni laser o chirurgiche per l’astigmatismo è indispensabile, non solo per permettere una buona visione, ma anche per prevenire tutti i fastidiosi sintomi associati all’astigmatismo e i disturbi di affaticamento visivo che compaiono dopo brevi periodi di applicazione alla lettura, al computer alla guida, alla televisione.

Come si corregge l’astigmatismo?

La correzione dell’astigmatismo ha lo scopo di compensare la curvatura irregolare della cornea che è la causa della visione offuscata e questo si ottiene

  • con il laser per astigmatismo
  • con l’impianto di lenti intraoculari per astigmatismo
  • con gli occhiali per astigmatismo

lente toricaPer correggere l’astigmatismo si usano lenti cilindriche o lenti toriche che hanno la capacità di modificare il potere refrattivo di uno solo dei meridiani della cornea, quello più curvo o quello meno curvo, lasciando inalterato il potere rifrattivo di tutti gli altri meridiani. Le lenti toriche possono essere utilizzate come occhiali, come lenti a contatto o come lenti intraoculari.
Lente Torica a potere non uguale su tutti i suoi assi. Il potere è nullo lungo l’asse di orientamento, massimo lungo l’asse perpendicolare

Tutti gli astigmatismi lievi, medi o associati a miopia e ipermetropia possono essere corretti facilmente con

  • occhiali per astigmatismo
  • lenti corneali o leni a contatto per astigmatismo
  • interventi laser per astigmatismo
  • interventi chirurgici per astigmatismo

La chirurgia refrattiva per l’astigmatismo si effettua con gli interventi con laser per gli occhi
mediante laser ad eccimeri

  • prk
  • lasik

mediante gli interventi con femtolaser

  • femtolasik smile

oppure mediante gli interventi di

  • impianto di lente intraoculare torica fachica
  • impianto di lente intraoculare torica pseudofachica in caso di astigmatismo associato a cataratta

La personalizzazione del trattamento dell’astigmatismo è fondamentale per ottenere un risultato di qualità molto superiore alle aspettative della chirurgia tradizionale.

Cosa deve fare l’astigmatico?

  • usare la correzione per lontano e per vicino con occhiali o lenti a contatto
  • la correzione dell’astigmatismo deve essere ben equilibrata mai troppo forte o troppo leggera
  • se lo desidera deve valutare col proprio medico oculista la possibilità di ricorrere alla chirurgia rifrattiva per astigmatismo
  • deve operarsi di astigmatismo solo chi desidera liberarsi dalla schiavitù degli occhiali e delle lenti corneali
  • deve fare controlli frequenti dal medico oculista, non solo per valutare l’andamento dell’astigmatismo e l’eventuale associazione con altri difetti miopia o ipermetropia, ma anche e soprattutto per valutare la giusta correzione.

La diagnosi corretta e la migliore correzione derivano sempre da un esame medico approfondito.